In This Style 10/6
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06:34 PM, Tuesday 25 August 2009
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Ma sì, mese dopo mese.. credo di aver battuto il mio record di impermanenza (è uno di quei vocaboli che ogni tanto invento: vale come non-frequenza) da questo blog. Sta assumendo i connotati di un polveroso baule di soffitta dove ogni tanto, chissà da quale buco!, filtra un po' di luce e si vede per un pochetto.
Riflettevo un po' su questo baule, inconscio amico, palestra di scrittura: se ne sono andati tutti e la cosa non mi dispiace neanche un po'. Io rimango. Non mi sono mai interessate le possibilità fantascientifiche che offrono altri siti, anche se immagino che nessuno più abbia voglia di scrivere, oggi e nemmeno di leggere. Immagino che tutti trovino sessualmente più eccitante Facebook e farsi i cazzi altrui. Almeno immagino serva a questo: io Facebook non sono mai riuscito a capirlo. Oppure lui non mi ha capito, ma tant'è. Non comprendevo perchè dovevo scrivere messaggi brevi, leggere frasi sbocconcellate, guardare foto che non ho scelto. Fra un po' avremo tutti la video-chat, allora sì che non usciremo più di casa. Meglio così, troppo caldo a giro.
Non è per fare un invettiva contro chi ha invetato questo sito, anzi vorrei essere nei suoi panni. Sbuffo solo per il piacere di farlo, e me la prendo con i soliti scemi che usano un patrimonio dell'umanità per le solite 4 cagate. Invece di cercare un amico australiano, e scambiarsi le vite, diventano fan della Pizza al polpo e interagiscono con le persone che vedranno fra qualke ora. Se l'Inferno è così spero almeno ci sia una connessione più veloce.
Bhè, del resto io predico male e razzolo peggio, visto che nemmeno io scrivevo da tanto tempo. Chissà forse è pigrizia, forse la realtà circostante mi ha investito col suo tir di concretezza. Ma ogni tanto torno al mio irrefrenabile bisogno di Fantasia. Non concepisco come si possa vivere senza. Perchè non posso pensare che una pelle di lucertola trovata per strada sia caduta da un camioncino di capi d'abbigliamento per rettili rubato da una tartaruga farabutta che sfrecciava velocissima perchè inseguita dai gechi sbirri? Lo so, è una sciocchezza: non esistono tartarughe farabutte.
Leggevo un post di un paio di settembri fa, parlavo della mia incapacità di sopravvivenza all'agosto. Lo sono tutt'ora, anzi sono malato pure fisicamente. Grazie al cielo sta finendo.
Leggevo di quanto venga considerato strana questa mia apatia.
Me ne avranno dette di tutti i colori e lo fanno tutt'ora, dicono che sono "diverso", "bizzarro", "interessante", che cerco l'attenzione, che creo una sorta di vittimismo, che godo ad apparire "matto", "fuori dal comune", che sono "bello", che sono "artista".
Io vi lascio parlare.
Come vedete siete voi che mi descrivete alla perfezione. Io non apro nemmeno bocca!
Si dice che per sopravvivere a questo mondo bisogna essere matto come un cappellaio. Per fortuna io lo sono!

Preghiera in Gennaio
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02:21 AM, Sunday 11 January 2009
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Gli è andata meglio che a Piero.
Sì, perchè Piero è crepato di maggio, lui almeno se ne è andato d'Inverno. Non stringeva un fucile, ma le mani di un figlio che forse non ha mai capito, ed in bocca nemmeno le parole gelate, ma qualche breve rantolo.
è spirato prorpio in queste ore, in questi attimi, di un dieci d'anni fa, in un letto d'ospedale, ma forse morbido come un campo di grano. Ero quasi obbligato a dedicargli qualche riga ma lo faccio invece con un senso di dovere. Non un dovere servile (lui non l'avrebbe ammesso) ma una sorta di riconoscenza, un dovere mosso dalla gratitudine. Vorrei ricambiare, insomma.
Ho scoperto a malincuore che non nè ricordato nè ascoltato dai miei colleghi più giovani. Con colleghi intendo coloro che affrontano il mestiere di vivere: gli esseri umani. Chi ha dieci, undici anni difficilmente capirà cosa significa questa giornata. Difficilmente capirà quanto ci manca. Io non obbligo nessuno ad amare, ma non concepisco nemmeno come si possa evitarlo.
Egoisticamente penso a come anche tra i miei coetanei venga poco ascoltato, poco affrontato, poco creduto. Ma spero di sbagliare. Forse sto soltanto condannando tutti a 5000 anni più le spese, da buon borghese. E dopotutto dieci anni non sono nè troppi nè pochi.
Lo sto ascoltando tantissimo in questo periodo, scoprendo diverse sfumature ogni volta e sono contento di sapere che ne avrò ancora per molto. Ad occhio e croce per sempre. Diffondere la sua buona novella è il minimo che possa fare.
Non è il mio Dio. Non sono un idolatra. Non sono de Andrè, in sostanza. La sua vita non è la mia, per quanto trovo con vanità molti elementi comuni, ma lo potrebbero fare tutti. Se non tutti molti. Le sue canzoni, invece, quello sono senz'altro mie. Mie e di nessun altro. Perchè sono convinto che nessuno ascolti Fabrizio come me. Sono convinto che il mio ascolto soggettivo sia differente dagli altri. Non ho detto migliore. Ma sicuro, differente.
Le emozioni che ho ricevuto io, le immagini che mi si proiettavano sugli occhi, non posso condividerle con voi. Ma posso dirvi come ottenere un vostro risultato. Io posso dirvi dove procurarvi le siringhe ma poi la vena giusta dovete trovarvela voi. E se vi iniettate la usa musica non posso garantirvi che sentirete lo stesso fuoco, non posso sapere se sentirete il sapore dei colori in bocca, come succede a me, ma val la pena di provare.
Come tutte le droghe anche questa fa male. De Andrè ha causato danni irreversibili al cervello. E il mio augurio e che non sia solo il mio. Vorrei un mondo malato delle sue canzoni. Vorrei che tutti soffrissero, perchè siamo uomini ed è giusto soffrire. Vorrei che soffrissimo con l'ironia e il sorriso, così come faceva lui.
So che queste parole rimarranno nella burrasca di Internet, però chissà? Se anche uno solo leggendo il mio post si mettesse ad ascoltare Fabrizio, sarebbe già un successo. Per lui, ovviamente, non per me. Per me sarebbe solo inconcepibile.
Niente saluti, niente rimpianti. Perchè De Andrè non avrebbe sicuramente potuto fare di più, noi sì.
é inutile pensare "Se fosse vivo, oggi..." perchè non lo è. Noi lo siamo e abbiamo una fortuna che lui non aveva e non poteva avere: noi possiamo ascoltare Fabrizio De Andrè. Lui non poteva farlo.
Arrivederci Faber.

Aquila Blu
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05:45 AM, Tuesday 30 December 2008
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Mi chiedevo se l'estate sbocciasse solo a luglio
di certo hai ragione ed è mio lo sbaglio.
Non parlavo con il fuoco, mangiavo carne e aglio
mi accendo una sigaretta
la notte non ha fretta
mi accendo una sigaretta
in una notte maledetta
Offrivo al moschettiere la mia mano e la mia voce
piangeva il pellegrino con occhio di rapace
dovevo essere assente, lontano ed invece
mi accendo una sigaretta
la notte non ha fretta
mi accendo una sigaretta
che la notte mi rifletta
Steso sotto un leccio l'alfiere occhi di lago
mi parla a bocca piena legata con lo spago
sputando miele e aceto che piano piano sfrego
mi offre una sigretta
la notte non ha fretta
mi accende una sigaretta
la notte ora è perfetta..
SpoLuka
(Canzone di fine anno)
Il Compleanno di Claudia
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02:18 AM, Monday 8 September 2008
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C'erano luci e tanti castori. Una risonanza, vi giuro inattesa, eppure arrivai tranquillo, due baci sulla guancia ed un tisana dolce che t'invitava ad annusare. "grazie" le dico, ma lei accetta con riluttanza.
Giro e vado nel salone, a sedermi. Quanti ospiti! una mi si siede accanto e mi porge dei rocket. "che sono2? "prova, prova..." va bhè, tiro il freno a mano. Poi ho incontrato Rosita, di bianco vestita più bella che mai. Dice che mi vuole. Ne mangiai un boccone, ed ecco il momento della Torta!!
La lascio ecorro come un leone, un leone senza occhi. Mi butto, dico Buona Notte. Due occhi sorridenti accettano con voluttuosità.
...E poi mi addormentai.
Amica Cima
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08:36 PM, Monday 7 July 2008
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Scivolato in una nebbia verde
perduto tra parole di vetro con un udito troppo ovattato
per poter sentire il grido delle stelle.
Meglio baciare la bocca della menzogna che essere sputati in faccia dalla realtà.
...E poi mi ricordo di un carro fatto di cotone, dove la Morte superava
la Ragione
in una corsa verso il Sole,
che si è ridotta ad un rantolo pomeridiano.
Mi chiedo se quello che scrivo...
...abbia il presuntuoso potere di assassinare occhi di bambina.
Tipo, se adesso perdessi un litro di sangue,
sicuramente starei in fin di vita;
ma se si tratta di qualche goccia tutto si riduce a vittimismo:
dov'è finita la vita?
Ho chiesto ad una donna di smetterla di esaltare il suo ciclo,
lei mi ha risposto che non c'è niente di più sacro.
Ora mi affretto ad ingabbiare finti pensieri
mi avete sgamato, stronzi,
sono un ladro di desideri.
Quest'anno festeggio il mio sedicesimo trapasso
quando un villano non chiede, attende il passaggio.
Sto citando il Fabbro, ma la cosa non vi riguarda.
chiudo con una preghiera:
non perdonate chi non guarda...
SpoLuka
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