ERA
Guarda chi si vede. Dovrei esordire così. Nessuno. Non si vede nessuno.
Sono piuttosto stufato, oppure ripetitivo, volgarmente. Il solito resoconto di fine anno, il solito sfogo contro la mia frustrata attitudine a non voler mai parlare fino in fondo e mandare qualche bel Fanculo. Bhè, Vaffanculo!
Credo sia stato un anno buffo e sugoso, ma lo stesso l'Inverno arriva inesorabile, e soprattutto mi deprime la capacità di non poter salvare niente lo stesso. Ogni volta a fine dicembre mi ritrovo su un gommone troppo carico per poter arrivare al largo dell'anno venturo, allora getto in acqua ogni cosa, non salvo un cazzo di questo 2009. Non cercate giustificazioni per il mio ultimo post, volevo addirittura cancellarlo. Mi è morto il nonno, mi ha lasciato la ragazza, le solite scuse per giustificare uno stato d'animo che invece preclude tutta la tua esistenza. Quasi ci godo ad avere giustificazioni VERE per un malessere ingiustificato.
Pensavo che non sarò mai felice come ambisco ad esserlo. Invidio in continuazione tutte le persone che mi circondano; ma non con rabbia latente, badate, ma con fine ammirazione e rassegnazione. Chissà con che diritto, poi.
Mi sono detto e ridetto che magari è prorpio la mia infelicità lo stato d'animo che mi caratterizza, che mi identifica. Tempo fa mi hanno detto che qualcuno casualmente legge queste pagine con curiosità e forse insperabile ammirazione. Siete pazzi. Franzi, come vedi qui scrive un pessimo ubriaco che non vuole essere schedato. Non vuole che si riponi fiducia nei suoi confronti. Non merita nemmeno la tua amicizia. Agiti il mio stato d'animo perchè a te chiedo aiuto. Se perdessi la tua salvaguardia, perderei un pezzo di me stesso. Lore, io ho perso la tua amicizia da un pezzo. Continuerò ad ESSERE un amico, anche se non molto affidabile. Ma io non HO la tua, di amicizia. A chiunque altro perda tempo, vita ed occhi a leggere queste amenità, allora cercate di capire che per anni ho parlato esclusivamente ed interessatamente di me, in ogni momento, in ogni circostanza.
Io sono un Fiore del Male.
Sono la minoranza di uno.
Voglio soltanto trasemttere il mio odio per la mia esistenza e nel contempo il mio attaccamento alla vita. Voglio soltanto credere che finito di scrivere queste righe mi sentirò meglio. Un giorno rileggerò tutto questo e penserò "bhè, sono bravo".
Mento anche a me stesso, è un ottimo esercizio per i muscoli. Per i muscoli del cuore. Il cuore batte più forti quando menti, non lo sapevate?
Spero vivamente che gennaio passi in un lampo, ma probabilmente sarò così impegnato che non me ne accorgerò nemmeno. é prorpio questa la mia felicità.
Vivere senza rendersene conto.
Aspetto la mia morte con un anticipo tremendo.
Devo andare: è presto.

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